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Il lago freatico di Nuova Demi Spa sulla rivista PANTA REI

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  • 25 settembre 2017

Il “Lago Grande” di Nuova Demi Spa è stato citato nell’articolo della rivista specilizzata Panta Rei, una rivista di informazione Ambientale, promozione del Territorio e tutela del Paesaggio edita da Uniacque. Leggi l’articolo qui.

Il lago freatico tra Adda e Brembo si trova a Brembate in loc. Arnichi, posto sul ripiano più depresso del sistema terrazzato del Brembo in prossimità della confluenza di questo fiume con l’Adda.

L’asportazione di sabbia e ghiaia dai depositi alluvionali ha interessato fino agli anni 80 la falda freatica che in questo settore soggiace mediamente 2÷3 metri dal p.c., con direzione di deflusso verso sud-ovest ed un gradiente medio del 3 per mille. L’Adda esercita un’azione drenante sulle acque del sottosuolo e viene a costituire l’asse drenante principale dell’acquifero locale, mentre il fiume Brembo svolge un’azione secondaria. Il contesto “naturalizzato” ha un’estensione di circa 30 ha, la parte lacustre, di forma irregolare, si estende per circa 15 ha.

Essa ha una profondità media di 5 metri mentre la massima di 12. Le sponde del lago sono state modellate in modo da creare ambienti umidi diversificati. L’impatto sensoriale che si vive in questo contesto è quello di un luogo in cui l’intervento umano non è più riconoscibile e la natura, nel suo evolversi dinamico, è di nuovo protagonista.

La zona lacustre in un certo senso ricostruisce una morfologia che doveva caratterizzare i luoghi alcune migliaia di anni fa con la presenza di aree lacustri e palustri interposte alle dune fluviali. Un’indagine specifica ha permesso di individuare tutti gli aspetti ambientali dell’area. In continuità con la vegetazione ripariale dell’Adda e del Brembo sono stati realizzati dei boschi, ormai maturi, con essenze locali, prevalentemente olmi, gelsi, carpini, querce, ciliegi selvatici, biancospini ed aceri campestri oltre a numerose essenze arbustive del sottobosco.

L’area circostante al lago di cava è caratterizzata da una varietà vegetale molto maggiore rispetto alle aree confinanti. Le sponde del lago sono caratterizzate da associazioni di canneti con il fronte estremo a bordo acque colonizzato da Tipha, subito seguito da Phragmites (Phragmites) principalmente associato alla menta acquatica. Banchi di Oronthium costituiscono la vegetazione semisommersa. Interessante per numero, caratteristiche e diversità è la fauna. Oltre a celenterati come la medusa di acqua dolce (Craspedacusta Sowebii) si hanno molluschi, anellidi, crostacei come Gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarchkii) che è una specie alloctona che sta colonizzando la pianura padana. E’ presente il gambero autoctono (Austropotamobius Italicus) nonché crostacei di piccole dimensioni della specie degli Ostracoda. Presenti sono gli anfibi, i rettili, e diffuse le salamandre (Salamandra salamandra). Importante è altresì la presenza di mammiferi. Attraverso l’esame delle orme, tracce, escrementi e con l’ausilio di fototrappole si è accertata la presenza del riccio (Erinaceus europeus), del toporagno comune (Sores araneus), del toporagno d’acqua (Neomys fodiens), della talpa comune, del silvilago (sylvilagus floridanus), noto come minilepre (lepus europeus), dello scoiattolo (sciurus vulgaris), della volpe (Vulpes vulpes) e del procione (Procyon lotor), del tasso (Meles meles), della donnola (Mustela nivalis) e della puzzola (Mustela putorius), della faina (Martes foina) oltre ad una serie di muridi. Tra gli uccelli si segnalano strolaghe, svassi, tuffatori marini, smerghi, cormorani, nelle acque più profonde, mentre lungo le rive è facile osservare anatre, aironi, rallidi (gallinella e folaga), Martin pescatore, Silvidi, Migliarini. Non mancano le specie poco comuni come la Moretta tabaccaia, la Volpoca, il Porciglione.

Nell’ambito in esame sono stati realizzati una serie di percorsi naturalistici con sette osservatori di birdwatching a bordo lago e uno galleggiante, utilizzati sia da semplici visitatori che da scolaresche oltre che da studiosi. L’area è altresì attrezzata con una struttura protetta per accogliere i visitatori oltre che da una piccola baia e spiaggia in sabbia per le attività ludiche.

Ermanno Dolci,  (2017). LAGHI FREATICI della pianura bergamasca. Panta Rei, n°7: 47-53.